Le esperienze più significative
Società nazionale di mutuo soccorso
Cesare Pozzo
Questa
Società origina da un’organizzazione pioneristica,
la storica Mutua dei Macchinisti e Fuochisti delle Ferrovie Alta
Italia, che nasce a Milano il 1° Maggio 1877.
Inizialmente promossa da una sola categoria di utenza, i macchinisti
e fuochisti delle Ferrovie, ha mantenuto a lungo questa caratterizzazione
professionale. A partire dagli anni Settanta, ha progressivamente
allargato la protezione ai familiari dei soci e a nuove categorie
di lavoratori del settore dei trasporti (prima a tutti i ferrovieri
e poi agli autoferrotranviari).
Dal 1993, a seguito della riforma della sanità pubblica,
la Cesare Pozzo ha cominciato a operare anche nel campo della mutualità
sanitaria integrativa, aprendosi a tutti i cittadini.
La Cesare Pozzo, per dimensioni, è di gran lunga la Mutua
più importante del Paese: oltre 70 sedi sul territorio nazionale,
isole comprese, circa 80.000 soci, di cui il 74% è ancora
rappresentato dallo “zoccolo duro” del settore dei trasporti,
37,9% dei quali sono ferrovieri, per circa 16 milioni di Euro di
entrate ogni anno; un patrimonio di oltre 50 milioni di Euro divisi
tra beni immobili e beni mobili in tutta Italia.
Un dato sicuramente significativo è che, nell’immediato
dopoguerra, la Società si era ridotta ai minimi storici,
con appena 7.000 soci.
Nella sua crescita recente, e soprattutto sulle possibilità
di sviluppo future, molto ha inciso la decisione di affiancare ai
servizi tradizionali rivolti alla categoria dei ferrovieri quelli
legati all’assistenza sanitaria integrativa.
Lo sviluppo futuro della Società è individuato nell’aumento
della copertura sanitaria, nel passaggio dall’assistenza indiretta
(rimborso delle spese sostenute dal socio) a quella diretta (pagamento
delle prestazioni direttamente all’ente erogante) e all’assistenza
domiciliare.
Di particolare interesse è la composizione della struttura
tecnica che assicura le prestazioni mutualistiche: la Società
si avvale di 44 dipendenti e di una decina di consulenti (esperti
di sanità, esperti di comunicazione, avvocati, commercialisti),
ma soprattutto di un circuito di 500 volontari, che si occupano
della ricerca di nuovi soci e dell’assistenza al socio che
richiede la prestazione.
In altre parole, la struttura tecnica non rappresenta un peso per
la Società, che rimane saldamente in mano agli stakeholder
originali.
Punti di forza e d’innovazione:
- radicamento storico in una categoria di lavoratori (per i
ferrovieri di tutta Italia la Cesare Pozzo è un’istituzione
nel senso pieno del termine);
- presenza capillare su tutto il territorio nazionale;
- rilevante dimensione associativa, che consente la realizzazione
di servizi competitivi;
- forte dimensione partecipativa, anche a carattere volontario,
garantita da uno ”zoccolo duro” di soci.
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