Brevi cenni storici
La cultura dell’aiuto reciproco risale a epoche molto remote.
Già nell’età biblica vi erano delle leggi le
quali prevedevano che ogni sette anni i frutti della terra fossero
lasciati ai bisognosi, alle vedove e agli orfani.
Nell’antica Roma vi erano le “Solidalitates” e
nel Medioevo le “Corporazioni delle arti e dei mestieri”,
in cui, fra l’altro, si effettuava il reciproco soccorso.
Tuttavia il concetto mutualistico assunse la sua moderna fisionomia
soltanto nei primi anni dell’Ottocento.
Ma qual è oggi il concetto di mutualità?
Il Mutuus, la Mutualità volontaria è un’operazione
mediante la quale un gruppo di persone esposte agli stessi rischi
si quota per un determinato contributo, allo scopo di costituire
un fondo dal quale attingere a favore dei soci più deboli
e più sfortunati.
Il fenomeno mutualistico nacque nel campo dell’insegnamento
in Inghilterra nei primi anni dell’Ottocento; e, dopo aver
influenzato la cultura tedesca e quella francese, nel 1848, per
iniziativa di Giuseppe Mazzini, che nel suo esilio londinese aveva
affinato il suo pensiero morale, politico e sociale, metteva timidamente
le sue radici anche in Italia.
I primi terreni fertili della mutualità italiana furono la
Liguria e gli Stati di Savoia.
Con i moti carbonari e le guerre d’indipendenza l’Italia
si libera dall’oppressione straniera, e il 14 Marzo 1861 viene
proclamato a Torino, prima capitale, il Regno d’Italia.
Di conseguenza a questo importante avvenimento, lo Statuto Albertino
del Regno Sabaudo viene esteso a tutto il territorio nazionale:
Statuto Albertino che, tra le altre cose, autorizzava la libera
associazione tra quei lavoratori e categorie di mestieri su cui
incombevano frequenti rischi di malattia, di incidenti, di arresto
o di morte.
La 1^ Società di mutuo soccorso italiana è stata la Società Generale
fra gli operai di Pinerolo, fondata nel 1848.
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Le prime Società di mutuo soccorso in Lombardia sono state:
la Soms di Voghera e la Società Artistico-operaia di Sannazzaro
de’ Burgondi, nate rispettivamente nel 1851 e nel 1852, quando
ancora la Lomellina era annessa al Piemonte.
Nel mese di Novembre 1871 Giuseppe Mazzini promuove il Patto
di Fratellanza tra le società operaie italiane.

Giuseppe Garibaldi, che nel 1859 quale generale dell’esercito
sardo aveva opera nella zona del lago Maggiore e del lago di Como
al comando dei Cacciatori delle Alpi, viene nominato socio o Presidente
onorario di numerose società di mutuo soccorso della Lombardia.
Si stima che oggi le Società di mutuo soccorso operanti in
Italia siano 1.126.
In quasi tutte le Regioni esse hanno dato vita a un Coordinamento
regionale, con lo scopo di favorire uno scambio di idee e di esperienze
e di portare avanti comuni programmi.
A livello nazionale il principale punto di riferimento per il movimento
mutualistico è la F.I.M.I.V. (Federazione italiana mutualità
integrativa volontaria), che ha sede in Roma.
La stessa Federazione garantisce alle 113 società ad essa aderenti
la necessaria assistenza per problemi di carattere legale, amministrativo
e tributario, svolge un ruolo di “agente” per la stipula
di convenzioni socio-sanitarie sul territorio nazionale, nonchè
un ruolo di rappresentanza della mutualità nei confronti delle
Istituzioni italiane e di quelle europee.
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